Marco Maisano, non sono così serio come sembro a Le Iene

Cosa si ottiene combinando il vissuto di un cinquantenne con la sete d’adrenalina di un diciottenne? In tutta probabilità un ventisettenne. Non uno qualsiasi ma Marco Maisano, classe 1989, calabrese dall’accento aretino, inviato alle Iene, conosciuto dai più come quello che parla arabo. E che presidia il delicato crocevia mediatico di droga, terrorismo e immigrazione, sfornando quel tipo di servizi che a logica dovrebbero farti cambiare canale e che invece ti inchiodano lì, come un’ebete, a sperare che non finiscano. A chiederti perché, a incazzarti, a commuoverti, a prendertela con qualcosa, con qualcuno, anche con lui.

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Gabriele Del Grande, l’altra faccia dell’immigrazione

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Negli ultimi mesi non si è parlato d’altro. Non troverete talk show, social network o fermata dell’autobus dove non si sia parlato di immigrazione. Ormai i migranti, insieme alle loro peripezie lungo il Mediterraneo e dentro al nostro paese, sono sulla bocca di tutti. Tante le possibili soluzioni proposte: dalle ruspe alla libera circolazione, dai bombardamenti ai soccorsi lungo le rotte del Mediterraneo. Continua a leggere