Volfango De Biasi, dalla parte del cinema

Roma, Piazza del Colosseo. Sole e cielo terso, l’iPhone segna 15 gradi. Locale turistico ed elegante. Ossimorico, se non fosse per la terrazza panoramica che apre il sipario sull’Anfiteatro Flavio. Mi siedo, mi incanto a guardarlo. Una manciata di tedeschi pranza – del resto sono le 15.30 – e ride impetuosa, già visibilmente in preda all’ebbrezza. Mi cade l’occhio sull’abbinamento spaghetti e cappuccino. Il flusso di imprecazioni silenziose viene fortunatamente interrotto dall’arrivo di Volfango De Biasi, difficile da non notare.

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