Piotta, molto più che un Supercafone

Prendete la Roma coatta degli Anni’90, aggiungete un beat proveniente dall’altra parte dell’oceano, shakerate con testi graffianti e spaccati di società e versate delicatamente sui palcoscenici underground della capitale. Quello che otterrete non sarà un semplice genere musicale lontano ormai quasi trent’anni, ma le fondamenta su cui oggi poggia l’intera macchina del rap così come lo conosciamo.

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Jake La Furia, vi racconto la mia musica e i Club Dogo

Negli Anni ’90, con il suo flow e il suo freestyle ha conquistato la scena hip hop milanese, diventando uno degli MC più bravi della sua zona. Nei primissimi Anni 2000, invece, insieme al gruppo musicale rap Club Dogo, formato con gli amici Gué Pequeno e Don Joe, ha calcato i palchi di tutta Italia, dando una sterzata ai trend musicali in voga fino a quel momento.

 

Stiamo parlando di Jake La Furia, all’anagrafe Francesco Vigorelli, classe 1979. Figlio del noto direttore artistico pubblicitario Giampietro Vigorelli, Jake (che deve il suo nome d’arte al personaggio Jake the Muss del film Once Were Warriors di Lee Tamahori) è sicuramente uno dei volti più noti e più rispettati del panorama rap italiano.

 

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J-Ax, periferie, musica e riscatto: la rivincita dei brutti [EXTRA]

Ormai non è più un segreto. Qualche settimana fa, come avete avuto modo di leggere sul nostro sito e sulle nostre pagine social, grazie alla segnalazione di Fabio Rovazzi, abbiamo avuto la possibilità di incontrare J-Ax nel suo studio di Newtopia, a Milano. Dall’intervista, che, per chi non lo sapesse, è durata quasi un’ora e mezza, abbiamo cercato di estrapolare i tratti principali della nostra chiacchierata. Continua a leggere

J-Ax, periferie, musica e riscatto: la rivincita dei brutti

Descrivere J-Ax e la sua lunghissima carriera in poche righe sarebbe un esercizio che darebbe senz’altro pochi risultati. Dal 1993, con l’uscita del primo album degli Articolo 31 “Strade di città”, a oggi, Ax non si è mai fermato. Una storia, la sua, partita dalla periferia milanese, dove le difficoltà nell’affermare la propria personalità ne hanno costruito il carattere. Continua a leggere

Giuseppe Bruno Eight, il rap della fede e della speranza

“Vai procedi pure, vai procedi ora, tanto cara vita io mi rialzo ancora. Lo so che vuoi colpirmi, lo so che puoi ferirmi, tu sai che sono fragile, un tuo bersaglio facile. Son troppe ormai le volte che tu mi hai raso al suolo e che io dalle mie macerie poi mi son rifatto solo. Ma ora basta divertirti, ora voglio il tuo rispetto, per colpa dei tuoi giochi ho una cicatrice in petto”. Continua a leggere