Anna Cavalli, assistere le donne vittime di violenza

“Non sono una donna a sua disposizione!” commenta sarcastica Mafalda in una delle più famose tavole di Quino, l’artista argentino che protesta contro le ingiustizie del mondo attraverso l’indignazione di una bimba ribelle d’inchiostro.

E in Alta val di Cecina c’è un’associazione che opera proprio per far comprendere questo, che le donne “non sono a disposizione”: sono “Le amiche di Mafalda”.

Ce ne parla Anna Cavalli, medico cooperante che porta in questo gruppo tutta la sua esperienza nei Paesi in via di sviluppo, offrendo ulteriori spunti di riflessione e visioni della situazione. Ci è stata segnalata da Claudia Lodesani e, gentilissima, ha accettato di fare un’intervista con noi su Skype, in diretta dalla sua casa immersa nelle campagne pisane.

Continua a leggere