Matteo Brucato, viaggio tra Milos Krasic, Caronte, e Cose molto Tumblr

Chi di noi non hai mai passato qualche minuto – o qualche ora – navigando tra contenuti ironici su Facebook? Diciamolo, il video demenziale o l’immagine senza senso hanno sempre il loro fascino, al punto che le pagine che propongono tali contenuti sono seguitissime e hanno un numero di followers enorme. C’è qualcosa che fa sì che, nonostante gli impegni o gli appuntamenti improrogabili, rimaniamo spesso attaccati al monitor di un computer o allo schermo dello smartphone in cerca di una risata o di uno scandalo. Continua a leggere

Teresa Lionello, l’amore di una madre contro l’omofobia

Ci sono argomenti di cui si sente parlare spesso. La parola “omosessualità”, negli ultimi tempi, viene utilizzata nei contesti più disparati, nei telegiornali o sulle riviste, sui blog o sui social. Come però capita di frequente, non tutti conoscono realmente l’argomento di cui discutono, e la strumentalizzazione del tema è all’ordine del giorno. Continua a leggere

Massimiliano Verga, una Zigulì per raccontare la disabilità senza retorica

“Se Moreno potesse leggere o capire quello che ho scritto, avrebbe tutto il diritto di incazzarsi con me. Ma, per mia fortuna, non può leggere, perché è cieco. E nemmeno capire, perché la Zigulì che ha sotto i capelli gli consente di riconoscere soltanto le tre parole che servono per sopravvivere: pappa, acqua, nanna”. Il Corriere della Sera l’aveva definito “Il libro shock sul figlio disabile”, sicuramente “Zigulì. Continua a leggere

Mathew Myladoor, la passione per la comunicazione tra vita online e offline

Hai mai pensato quant’è difficile cucinare una buona pasta aglio, olio e peperoncino? Le cose più complicate da fare sono proprio le più semplici. Questa è una frase di mio padre che utilizzo molto spesso. Io l’ho sempre interpretata come la necessità di non doversi mai fermare alle apparenze ma cercare sempre di scavare e di vedere le cose da un altro punto di vista. Continua a leggere

Kindi Taila, così ho realizzato il sogno di diventare medico in Italia

Il suo nome probabilmente non vi dirà nulla, ma non fatevene una colpa. È giusto così. Kindi Taila è un medico. Una ginecologa per la precisione. Nonostante le sue vicissitudini personali e il suo impegno sociale siano finiti più volte sulle pagine dei giornali, Kindi lavora, come tutti i suoi colleghi, nel silenzio di chi ogni giorno si prende cura delle nostre vite. Continua a leggere