Mind The Gum, molto più che un chewing gum per la mente

Resilienza s. f. – In psicologia indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.

 

Novembre 2010. Giorgio Pautrie, uno studente ventunenne di Management all’Università Bocconi di Milano, resta coinvolto in un grave incidente stradale. Per lui, sopravvissuto per miracolo, inizia il lungo calvario della riabilitazione, che lo mette fuori gioco per quasi due anni.

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Grido, grazie Gemelli DiVersi e J-Ax ma oggi canto da solo!

C’è un momento, nella storia di ogni cosa, in cui tutto ciò che poi è diventato mainstream ha avuto un inizio. È il momento dei creativi, dei testardi, dei passionali e dei tenaci. Il momento in cui coloro che, contro tutto e tutti, hanno portato avanti un’idea, un sogno, un’ideologia, uno stile di vita, si sono fatti precursori di un qualcosa senza certezza, che ha aperto la strada a generazioni di persone.

 

Tra queste io ci metto Luca Paolo Aleotti, in arte Grido. Il suo nome sicuramente vi suonerà familiare. Un po’ perché condivide il cognome con uno dei personaggi più grandi della scena rap italiana, J-Ax, suo fratello, un po’ perché a cavallo tra gli Anni ’90 e i primi Anni 2000, con il suo gruppo Gemelli DiVersi, ha aperto la strada al pop rap italiano.

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Nicolò De Devitiis, da bike blogger a iena

Nicolò De Devitiis, classe 1990, bello come i mondiali, solare come un’aspirante Miss Italia, primo (e forse unico) bike blogger della storia e da un paio d’anni inviato a Le Iene. Ha fatto incazzare Simona Ventura e travestire Giuseppe Cruciani, ha regalato un gobbo a Lapo Elkann e bocciato diversi calciatori all’esame di quinta elementare, ha convinto Ringhio Gattuso a sorridere ancora ed è rimasto come molti di noi senza biglietto per i Coldplay.

 

Per arrivarci di strada ne ha fatta, non solo in bici: è stato un liceale indebitato, un commesso di Hollister, un animatore in Sardegna, un batterista funky e un brillante laureato in Marketing. Del suo sellino hanno parlato le principali testate nazionali ed emittenti radiofoniche, fino a che “sta faccetta da paraculo” (cit.) convince prima Italia1 e successivamente anche Sky.

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Federico Clapis, da dottore sul web ad artista nella vita

L’appuntamento è alle 17.30 al civico 39 di una via centrale di Milano.
Conosco Federico Clapis da sempre. O almeno mi sembra. Non ci siamo mai incontrati, ma negli anni ho seguito con passione, interesse e curiosità il fenomeno web che porta il suo nome. In sostanza sono uno degli 839.615 like su Facebook, uno dei 134.000 follower su Instagram e una delle milioni di visualizzazioni che i suoi video hanno fatto su Youtube. Insomma, sarà la stessa città, gli stessi Anni ’90 vissuti alla scoperta di internet, sarà lo stesso nome, ma io Federico Clapis sento di conoscerlo da una vita.
Arrivato al citofono, inizio a fissarlo spasmodicamente alla ricerca di un indizio.
Dì la verità: speravi di veder scritto Clapis? Sto cazzo!”.

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Lorenzo De Silvestri, l’importanza di allenare corpo e mente

Nato a Roma, classe 1988, Lorenzo De Silvestri è senza alcuna ombra di dubbio uno dei terzini italiani più forti degli ultimi anni. Cresciuto nella Romulea, squadra del quartiere San Giovanni della capitale, passa giovanissimo alla Lazio, sua squadra del cuore, dove milita nel settore giovanile fino all’esordio in prima squadra, il 23 luglio 2005, in Intertoto contro il Tampere United a soli 17 anni. Continua a leggere

Alessio Ferrero, searching for NeroArgento

Era il 1971 quando Sixto Diaz Rodriguez, conosciuto più semplicemente come Sixto Rodriguez, cantautore statunitense di origine messicana, diventò famoso a sua insaputa in Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica. I suoi brani, composti anni prima nei sobborghi di Detroit e non licenziati da nessuna etichetta, diventarono il simbolo della lotta all’apartheid. Continua a leggere

Matteo Brucato, viaggio tra Milos Krasic, Caronte, e Cose molto Tumblr

Chi di noi non hai mai passato qualche minuto – o qualche ora – navigando tra contenuti ironici su Facebook? Diciamolo, il video demenziale o l’immagine senza senso hanno sempre il loro fascino, al punto che le pagine che propongono tali contenuti sono seguitissime e hanno un numero di followers enorme. C’è qualcosa che fa sì che, nonostante gli impegni o gli appuntamenti improrogabili, rimaniamo spesso attaccati al monitor di un computer o allo schermo dello smartphone in cerca di una risata o di uno scandalo. Continua a leggere