Massimiliano Verga, una Zigulì per raccontare la disabilità senza retorica

“Se Moreno potesse leggere o capire quello che ho scritto, avrebbe tutto il diritto di incazzarsi con me. Ma, per mia fortuna, non può leggere, perché è cieco. E nemmeno capire, perché la Zigulì che ha sotto i capelli gli consente di riconoscere soltanto le tre parole che servono per sopravvivere: pappa, acqua, nanna”. Il Corriere della Sera l’aveva definito “Il libro shock sul figlio disabile”, sicuramente “Zigulì. Continua a leggere

Mathew Myladoor, la passione per la comunicazione tra vita online e offline

Hai mai pensato quant’è difficile cucinare una buona pasta aglio, olio e peperoncino? Le cose più complicate da fare sono proprio le più semplici. Questa è una frase di mio padre che utilizzo molto spesso. Io l’ho sempre interpretata come la necessità di non doversi mai fermare alle apparenze ma cercare sempre di scavare e di vedere le cose da un altro punto di vista. Continua a leggere

Isola Libri, la realtà di una libreria indipendente

“Tu hai davvero bisogno di un libro”. Così recita un cartello dalla scritta inequivocabile appeso sulla porta a vetri dell’ingresso. Ci troviamo a Isola Libri, piccola libreria indipendente nel cuore del quartiere Isola a Milano. Tra gli scaffali ricchi di romanzi e libri di ogni genere si nascondono la passione e il lavoro quotidiano di Elena, ragazza venticinquenne appassionata di letteratura per l’infanzia, e sua mamma Laura, grande amante della lettura e ottima dispensatrice di consigli. Continua a leggere

Jeffrey Jey, viaggio nel mondo degli Eiffel 65

A volte il caso gioca un ruolo fondamentale nelle nostre vite. Talvolta sono delle piccole coincidenze a cambiare il corso degli eventi e portare a risultati inaspettati e dirompenti. In questa storia sono state proprio una serie di coincidenze a portare alla luce i frutti del grande lavoro di tre talenti che, nel ritrovarsi a lavorare insieme quasi per caso, hanno dato vita a qualcosa di unico nel suo genere. Continua a leggere

Cambio Passo, quando i cittadini accolgono i migranti

Questa storia parte da Milano, esattamente dal quartiere di Porta Venezia, anche se le radici dei suoi protagonisti hanno origini ben più lontane. Siamo nel maggio 2013. Passando per il quartiere si possono vedere migranti, eritrei e non, che a ogni ora del giorno sono fuori all’aperto, in attesa. C’è chi passeggia senza una meta, chi resta seduto, chi si sdraia sui gradoni di una chiesa, aspettando che venga distribuito un piatto caldo. Continua a leggere

Luca Caputa, noi Sentinelli in cerca di diritti e laicità

“Deve cadere questo velo di ipocrisia e devono essere fatte leggi dove la libertà individuale e la libertà di scelta vengano messe al centro. Perché questo non toglie nulla a nessuno, qui nessuno vuole imporre qualcosa a qualcun altro, deve semplicemente vigere la libertà individuale della persona. Se io fossi libero di decidere come morire, come amare e come nascere, non toglierei nulla a te che hai idee diverse dalle mie, tu continueresti a essere libero di pensare e vivere come meglio credi”. Continua a leggere

J-Ax, periferie, musica e riscatto: la rivincita dei brutti

Descrivere J-Ax e la sua lunghissima carriera in poche righe sarebbe un esercizio che darebbe senz’altro pochi risultati. Dal 1993, con l’uscita del primo album degli Articolo 31 “Strade di città”, a oggi, Ax non si è mai fermato. Una storia, la sua, partita dalla periferia milanese, dove le difficoltà nell’affermare la propria personalità ne hanno costruito il carattere. Continua a leggere

Frate Alessandro, la storia del tenore francescano

“Le persone mi chiedono sempre “Cosa vuoi fare? Vuoi andare avanti o fermarti?”. Io rispondo che non lo so. Fino a che Dio lo vorrà io continuerò. Il mio unico desiderio è vedere le persone felici. Quello che conta non è fare per forza quello che ci piace, ciò che importa è rendere e vedere le persone felici”. Continua a leggere