Mind The Gum, molto più che un chewing gum per la mente

Resilienza s. f. – In psicologia indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.

 

Novembre 2010. Giorgio Pautrie, uno studente ventunenne di Management all’Università Bocconi di Milano, resta coinvolto in un grave incidente stradale. Per lui, sopravvissuto per miracolo, inizia il lungo calvario della riabilitazione, che lo mette fuori gioco per quasi due anni.

 

Quando abbiamo preso la decisione di tirare una linea, dopo le quasi 80 storie raccontate lo scorso anno, e ricominciare il nostro progetto editoriale con tre nomi nuovi, la prerogativa è rimasta sempre la stessa: deve esserci dietro una bella storia da raccontare. Non avevo mai conosciuto Giorgio personalmente, nonostante alcune delle testate per cui lavoro avessero seguito da vicino le sue avventure. Così, quando abbiamo deciso di dedicare un Twig alle storie imprenditoriali di successo, mi sono detto: è arrivato il momento di incontrarlo.

 

Febbraio 2017. Università Bocconi di Milano. Sala riunioni dell’acceleratore SpeedMiUp. È qui che mi faccio raccontare da Giorgio, ormai ventisettenne, tutto quello che è successo nella sua vita negli ultimi sette anni. A partire proprio da quel terribile giorno di novembre.

 

Quella che c’è in mezzo è la storia di un ragazzo come tanti. Di un sogno che ti obbliga a buttare il cuore oltre l’ostacolo. Di una motivazione fuori dal comune. Di un’idea imprenditoriale innovativa.
Quella che c’è in mezzo è una storia che va oltre la resilienza. È la storia che porta il nome di Mind The Gum.

 

 

Giorgio, spiegaci con le parole e le emozioni di chi l’ha creata cos’è Mind The Gum.

“Mind The Gum è un integratore alimentare sotto forma di chewing gum, per memoria, concentrazione ed energia. All’interno di un confetto troviamo ben 15 componenti attive come caffeina, Panax ginseng, Fosfoserina, l-teanina e vitamine: un mix studiato per il benessere psicofisico di chi la mastica. Il tutto, senza portare effetti negativi come agitazione o nervosismo e soprattutto senza effetti collaterali”.

 

Sul mercato c’è di tutto: energy drink, barrette, integratori di ogni tipo. Perché voi avete deciso di puntare proprio su un chewing gum?

“In pochi lo sanno, ma il chewing gum è tra i metodi migliori per veicolare alcune componenti attive. Diversi studi hanno dimostrato che la masticazione aumenta la capacità di concentrazione e memoria. Inoltre la stessa masticazione riduce i livelli di cortisolo, un ormone che viene prodotto dalle ghiandole surrenali, definito l’ormone dello stress. La masticazione permette un rilascio delle componenti attive tramite assorbimento sublinguale, metodo fino a cinque volte più veloce e più efficace delle forme tradizionali, perché la componente entra direttamente nella circolazione con un’assimilazione più rapida, anticipando il passaggio dell’assorbimento intestinale”.

Come ti è venuta l’idea di creare un prodotto nuovo?

“L’idea di Mind The Gum nasce nel periodo di recupero a seguito di un brutto incidente”.

 

Cos’è successo?

“Era un pomeriggio di novembre. Avevo 21 anni, ero al secondo anno di università. Dopo aver dato un esame corro a casa a prendere un mio amico. Dovevamo andare allo stadio. Arriviamo al casello e troviamo 2 km di coda. Rallentiamo e ci incolonniamo. Una macchina, da dietro, non si è accorta del traffico e ci tampona a 180 km/h. Nell’incidente vengono coinvolte altre 8 macchine e ferite 15 persone”.

 

Tra cui tu.

“Tra cui io. Mi portano in ospedale, dove riscontrano una frattura al collo. Da parte a parte del dente epistrofeo, quella cosa che tiene unite la prima e la seconda vertebra”.

 

Insomma, se sei qui a raccontarlo è un miracolo.

“Sì, perché i medici mi hanno detto subito che è un tipo di frattura che nel 90% dei casi porta alla morte sul colpo, mentre il 10% rimane paralizzato dalla testa in giù”.

 

E tu?

“E io faccio parte di quella fetta di persone miracolate che viene definita zero virgola”.

 

Da lì in poi inizia il tuo calvario verso la guarigione…

“Resto dieci giorni in ospedale a causa di alcune contusioni polmonari. A questo periodo seguono otto mesi di totale immobilità a casa, bloccato da un qualcosa più simile a un’impalcatura che a un gesso, e altri otto di riabilitazione, al termine della quale torno a muovere il collo”.

 

Però tu avevi 21 anni ed eri al secondo anno di università…

“I medici mi dissero subito che, data l’entità del trauma, sarebbe stato difficile, se non impossibile, riprendere con regolarità l’attività di studio”.

 

Ma tu non ti sei dato per vinto…

“A spingermi a tornare a studiare sono state le condizioni di salute di mio nonno, che andavano peggiorando. Lui voleva vedermi laureato. Questo mi ha dato la motivazione giusta per tornare con la testa sui libri”.

 

Però è stato difficile…

“Ero completamente fuori allenamento. Leggevo una pagina e me la dimenticavo subito. Non riuscivo né a concentrarmi né a ricordare cosa avessi letto. Non un buon punto di partenza per chi, dovendosi laureare in fretta, è costretto a dare 7/8 esami a sessione”.

 

Quindi cosa fai?

“Le provo tutte e per tutte intendo prendere ogni tipo d’integratore ed energy drink in commercio. L’effetto sul corpo e sulla mente c’era, ma c’era anche quello sul portafoglio: i costi erano diventati astronomici”.

 

Così cerchi un’alternativa…

“Mi rivolgo al dott. Andrea De Zanetti, titolare di Farmacia Legnani, un nome molto noto a Milano e in tutta Italia soprattutto per il commercio di prodotti naturali. Quando gli spiego di cosa ho bisogno si offre di creare lui una preparazione studiata per le mie esigenze”.

 

E che effetto ti da appena la provi?

“Sicuramente l’effetto placebo è da mettere in conto, ma ho riscontrato subito molta più facilità nello studio”.

 

Una versione beta di Mind The Gum. Si trattava sempre di un chewing gum?

“La prima forma era una piccola pastiglia da tenere sotto la lingua”.

 

E com’è stato il passaggio al chewing gum?

“Quando la mettevo in bocca, conscio degli effetti positivi della masticazione sulla concentrazione, prendevo anche un chewing gum. Da qui abbiamo pensato di poter fare un prodotto unico”.

Adesso quello che tutti si stanno chiedendo è: e gli esami?

“Passati, finiti e laureato. Il mix di Mind The Gum e motivazione mi ha aiutato a superare più di 20 esami e consegnare la tesi in 392 giorni”.