Cristofer Stuppiello, come si produce una webstar

Fino a non molto tempo fa credevo che per diventare uno youtuber fosse sufficiente avere una videocamera, un computer (possibilmente con connessione internet) e un po’ di creatività. Probabilmente non avevo pensato al passo successivo: diventare uno youtuber di successo. Fino a quando si tratta di registrare dei video ogni tanto per il piacere di farlo è un conto, tutt’altra questione, invece, quando si decide di far diventare quel passatempo un lavoro. Esattamente come qualsiasi lavoro, anche questo richiederà tempo, impegno e programmazione. In questo caso non basterà più affidarsi solamente alla propria telecamera, sarà invece necessario ampliare un po’ le proprie risorse, rivolgendosi magari ad altre persone volenterose di raggiungere un obiettivo in questo campo.

Tra i ragazzi che hanno trovato un’opportunità in questo mondo troviamo Cristofer Stuppiello. Lui, dopo aver conosciuto Edoardo Mecca, una delle webstar del momento, ha scelto di inserirsi in questo mercato fondando un’impresa di produzione video: Magari Too.

Grazie alla segnalazione di Edoardo Mecca, ho avuto l’opportunità di contattare telefonicamente Cristofer per capire un po’ meglio in cosa consiste il suo lavoro e quali sono le prospettive lavorative nel campo delle webstar.

 

Come ti sei avvicinato al mondo delle webstar?

“Io per molti anni ho fatto l’organizzatore di eventi, il classico Pr in discoteca. Poi ho lavorato per qualche mese a Radio Reporter, che è una radio locale di Torino, e durante quell’esperienza avevo avuto l’idea di invitare qualche personaggio del web in trasmissione. Allora ho chiamato Edoardo Mecca, sfruttando anche il fatto di avere un amico in comune ai tempi, e da quella volta è nato un po’ tutto. Da lì in poi si è instaurato questo rapporto. Oggi sono il manager di Edoardo e stiamo crescendo insieme, nel senso che in quattro mesi abbiamo creato un percorso che nessuno si sarebbe mai aspettato”.

 

Cos’è Magari Too?

“Magari Too è una realtà che si focalizza sulle esigenze legate alla produzione video per le webstar, oltre a questo ci sono necessità relative all’organizzazione di eventi. Tutto questo nasce da un’esigenza: le webstar hanno bisogno di essere prodotte, anche perché senza video una webstar non può essere tale. Quindi ci siamo detti: “Perché non costruirci in casa nostra una produzione indipendente?”. Ho avuto la fortuna di trovare sette ingegneri del cinema, laureati al Politecnico, e qualche sceneggiatore, tra cui Simone Cutri, un personaggio di altissima cultura, che hanno avuto la volontà di entrare in questo progetto. In quattro mesi è diventata una produzione fortissima, lavoriamo oggi con sponsor grossi; ci sono anche molte webstar che chiedono collaborazioni con la nostra produzione”.

 

Quando nasce Magari Too?

“Magari Too nasce esattamente 5 mesi fa. In questi mesi abbiamo raggiunto 4000 fan solo come produzione. Non abbiamo mai avuto modo né tempo per creare qualcosa di nostro a livello video al di fuori di Edoardo Mecca e Maryna, infatti tutti i loro video sono prodotti da noi. Oltre a loro abbiamo avuto anche qualche collaborazione con altre webstar. Nonostante questo il marchio sta girando, parecchie persone adesso conoscono Magari Too. Per questo ti dico che stiamo andando a tremila all’ora, quando vai così forte però c’è anche il rischio di schiantarsi, per ora fortunatamente stiamo andando molto bene”.

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Chi c’è dietro Magari Too?

“Siamo tutti ragazzi. C’è Stefano, che lavora già per un’agenzia e si sta per laureare, lui è un po’ quello che marionetta e gestisce i personaggi all’interno della produzione. Poi abbiamo Gianca, il nostro microfonista e montatore. Ci sono diversi videomaker e alcuni sceneggiatori. Erano tutte persone abituate a lavorare in proprio, invece adesso siamo riusciti a creare una vera e propria squadra”.

 

Hai una passione particolare che ti ha spinto verso questa strada?

“Io sono un appassionato di cinema. Ho una collezione sterminata di film a casa. Poi sul campo se mi dai una telecamera in mano non so far niente, però nel gestire le cose sono bravo. Aver visto così tanti film e generi diversi probabilmente mi ha aiutato ad avere un occhio più attento”.

 

Come hai conosciuto Edoardo Mecca e come vi siete avvicinati?

“Come ti dicevo ci siamo conosciuti perché io lavoravo a Radio Reporter e lui è venuto ospite da me un giorno in trasmissione. Parlando gli ho detto che mi sarebbe piaciuto fare un corto insieme; Edo è uno che quando gli proponi di fare dei video impazzisce (ride, ndr). Quindi gli ho detto: “Proviamo a fare questo video, vediamo cosa viene fuori”. Abbiamo girato questo corto, poi a lungo andare, visto che io facevo il pr, abbiamo capito entrambi che, anche grazie ai miei contatti, avrei potuto organizzargli alcune serate ed eventi. Lui prima aveva un manager, di cui non faccio il nome, molto influente, che però non riusciva a chiudergli molti lavori. Dopo un po’ lui si è convinto e da lì sono diventato il suo manager. Poi non è facile, perché essere il manager di un personaggio significa che devi farlo lavorare. Alla fine è andata bene. Con me Edo adesso sta chiudendo un sacco di lavori, ha cominciato ad avere tante date. Abbiamo creato una sinergia dove il lavoro va benissimo. Anche la stessa Maryna, anche lei una bravissima webstar, è entrata in questo vortice. Lei stessa nota che la macchina funziona bene: le facciamo uscire il video, le troviamo la serata e tutto secondo programma. Lei, da una pagina nata da zero, nel giro di due mesi, è arrivata ad avere 175.000 fan”.

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